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  • Autore: CUOCA#GIRL
  • Categoria: Racconti etero
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MASTER CHEF DI... CAZZO! - 1^ puntata

MASTER CHEF DI... CAZZO! - 1^ puntata

I miei genitori gestiscono un ristorante a Roma in zona EUR e, anche mi ero appena diplomata al liceo artistico, quest'estate mi hanno praticamente costretta a prendere lezioni di cucina da Luigi, lo chef del nostro locale. Forse speravano di farmi appassionare all'argomento, ma a me nun me ne poteva frega' de meno!
Quel pomeriggio, Lui mi stava stressando con la ricetta delle zucchine ripiene alla romana. Ero distratta, annoiata e se n'è accorto. Mi ha chiesto:
- Qual è il tuo primo preferito?
Per provocarlo, ho risposto:
- Le lasagne alla bolognese...
- Ok, ma se le mangiassi tutti i giorni, non sarebbero più così speciali. Bisogna variare i cibi che ci piacciono, così ognuno di essi conserva la sua unicità e li gustiamo al meglio. Sei fidanzata?
- Sì, ma cosa c'entra?
- La monogamia è simile al cibo. Se ogni giorno vai a letto con lo stesso uomo dopo un po' diventerà noioso, per te ed anche per lui. La diversità rende interessante la vita. Giusto?
Ho pensato: "Guarda un po' 'sto vecchio che ce sta a prova'...". Ero curiosa di vedere fin dove sarebbe arrivato, perciò gli ho dato corda.
- Allora, monogamia vuol dire monotonia?
- Brava, proprio così!
- Stai cercando di dirmi che hai tradisci tua moglie?
- Forse...
Ha risposto con calma, mentre spingeva maliziosamente col dito medio il polpettone dentro le zucchine svuotate.
- Così tua moglie sarebbe come un minestrone riscadato, eh?
- No, lei è la mia lasagna alla bolognese, ma non si possono mangiare lasagne tutti i giorni. Invece, se ogni tanto gusti anche gli spaghetti, gli agnolotti, le fettuccine, eccetera, quando arriva la lasagna te la godi fino in fondo.
Mentre lo ascoltavo, ho notato, per la prima volta dopo anni, che non era poi così vecchio. Nonostante il suo mestiere ed i capelli grigi, era ancora un uomo snello e prestante. L'ho aiutato a preparare 4 teglie di zucchine ripiene e me n'è caduta una per terra. Luigi ha sorriso e, con furbizia, mi ha schiaffeggiato il culo con un mestolo di legno.
Ho sorriso anch'io, ma non ero più sicura di continuare a stare al gioco. Avvertivo una strana sensazione. Voleva scoparmi? Il nostro fidato cuoco, professionista apprezzato ed integerrimo, voleva forse riempirmi come faceva con le zucchine? L'idea cominciava a non dispiacermi.
- Che ne dici di un bicchiere di vino?
Ha versato due bicchieri di Pinot Grigio prima che rispondessi. Farmi bere per abbassare le mie inibizioni, un'altro indizio a testimonianza delle sue ambigue intenzioni.
- Un altro?
Ho annuito, quel corteggiamento gastronomico mi stava intrigando. Il momento era quello giusto.
I bicchieri di vino vuoti erano sul bordo del tavolo della verdura. Mentre infornava le teglie tenendole col grembiule, Luigi si è avvicinato sfiorando il mio sedere con la patta dei suoi pantaloni. Ci siamo guardati negli occhi, come per capire se pensavamo tutti e due la stessa cosa. Le sue dita esperte sono scivolate sotto la mia gonna, mi ha stretto forte ed ha spinto in avanti il bacino per farmi sentire il suo pacco che si gonfiava.
Mi ha sollevato, mettendomi seduta sul tavolo dei dolci che era vuoto. Ha levato il grembiule, abbassato pantaloni e boxer, ed ha sfoderato il suo cazzo duro. La lunghezza era normale, ma era incredibilmente grosso.

CONTINUA

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06/10/2016 14:25

paola

Secondo me sei una gran pinocchiona e racconti cazzate!!

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