• Pubblicata il:
  • Autore: BARBARELLA
  • Categoria: Racconti etero
  • Pubblicata il:
  • Autore: BARBARELLA
  • Categoria: Racconti etero

ANZIANO NON VEDENTE CERCA GIOVANE GIRL - prima parte

ANZIANO NON VEDENTE CERCA GIOVANE GIRL - prima parte

Da due mesi, causa problemi familiari, sono tornata a vivere in provincia. Qui l'estate è un periodo un po' fiacco. Molti clienti abituali vanno in vacanza con le mogli e, con la crisi, quelli che restano hanno le tasche vuote.
Così, ho provato a leggere gli annunci su un giornale per "cuori solitari" e sono rimasta subito colpita da un titolo "Anziano non vedente cerca girl per serate in compagnia . Tel. 324. *******". Ho chiamato e abbiamo fissato un appuntamento per la sera dopo a casa sua.
72 anni portati bene, ben vestito, profumato, abitava da solo in una elegante villetta nella prima periferia. Portava sempre gli occhiali scuri ma usava il bastone per ciechi solo quando usciva. In casa, sfiorando i muri, i mobili e gli oggetti, si orientava bene. Dopo le presentazioni, ha subito chiesto se poteva toccarmi per capire com'ero fatta e se potevo accompagnarlo a fare una passeggiata nel quartiere. Ci teneva a farsi vedere con donne giovani e belle.
Abbiamo fatto un giretto nei dintorni. Mentre io lo tenevo a braccetto e lui si aiutava col bastone bianco, mi ha raccontato della malattia che lo aveva privato della vista e del conseguente divorzio dalla moglie. Non avevano avuto figli e, con la misera pensione di invalidità e qualche antico risparmio, diceva di fare fatica ad arrivare a fine mese. Perciò mi ha pregato di fargli una tariffa agevolata, all'incirca la metà di quello che gli avevo detto al telefono. Mi sentivo imbarazzata, era la prima volta che lavoravo con un non vedente, così ho accettato, ma ho chiesto il pagamento anticipato.
Una volta rientrati, siamo andati in camera da letto. Anche qui, l'ambiente era ordinato e arricchito da mobili antichi e quadri di valore. L'unica nota stonata era una sedia a rotelle prestata in uso gratuito dall'Azienda Sanitaria Locale. Ha iniziato a spogliarsi ed io sono intervenuta.
- Posso farlo io? E' il mio mestiere...
- Grazie, sei veramente gentile... quanti anni hai?
- (stringendo le dita) 25 appena compiuti...
- Chissà come sei bella... Ah, se potessi vederti...
- Non si preoccupi, può toccarmi dappertutto. Sono qui per questo...
Quando gli ho levato anche i boxer, il suo pene era già in erezione. Nonostante l'età e la disabilità, aveva un cazzo piuttosto grosso e due coglioni enormi.
- Complimenti! Vedo che qui sotto gode di ottima salute...
- Grazie, sei veramente gentile.. adesso posso spogliarti io?
- Prego, si accomodi...
Mi sono messa in piedi davanti a lui e gli ho guidato le mani sui miei fianchi. Le ha subito fatte scivolare in alto per toccarmi di nuovo il viso e i capelli. Mi ha annusato, ha sbottonato la camicetta, ha slacciato il reggiseno senza difficoltà e ha palpeggiato a lungo le mie tette. Toccandole, carezzandole e leccandole, sembrava che le "vedesse".
- Hai un seno meraviglioso, che taglia porti? Scommetto una terza abbondante!
- Indovinato. Vuole che l'aiuti con la gonna e il resto?
- No, no... faccio io...
Ha aperto la cerniera in un attimo spingendo la gonna verso il pavimento. Si è seduto per terra con la faccia a 5 cm dalle mutandine ed ha annusato per almeno un minuto.
- Scusa, ma noi ciechi usiamo l'udito, il tatto, il gusto e l'olfatto per sostituire la vista. Non vorrei che...
- Stia tranquillo, capisco benissimo...
Ha sfilato le mutandine, mi ha masturbato un po' e mi ha chiesto di accompagnarlo sul letto. L'ho aiutato ad alzarsi, gli ho preso la mano e ho notato che il suo cazzo era ancora più duro. Ho preso il Vagisill e i Durex dalla mia borsetta, mi sono unta in fretta (tanto lui non ci vedeva), gli ho infilato un preservativo e me lo sono scopato da sopra.
CONTINUA

Vota la storia:




Non ci sono commenti

Per commentare registrati o effettua il login

LOGIN
REGISTRATI

Errore

Hai dimenticato la password? Errore
Attendere prego
Registrati ora!